Marocco

Ceuta e Melilla: la Spagna in Marocco

Ceuta e Melilla sono due enclave spagnole in Marocco, la cui storia è legata a molti degli ultimi avvenimenti relativi all’immigrazione dal Nord Africa verso l’Europa attraverso il Mediterraneo.

Melilla, dopo esser passata da un califfato all’altro, venne infine occupata dalle truppe spagnole intorno alla fine del 1400; mentre Ceuta, intorno al 1640, decise di unirsi alla Spagna, dopo essersi separata dal Portogallo.

Da quel momento, gli spagnoli mantennero il controllo di queste due roccaforti nel territorio marocchino, ed è esattamente al 1497 e al 1640 che gli Spagnoli fanno riferimento quando devono accreditare i loro atti di proprietà territoriali. Ciononostante, più e più volte i vari governatori del Marocco hanno tentato di invadere e riprendere il controllo delle due città, senza però alcun successo.

Vari secoli successivi, dopo l’impero dello Sceriffato e successivamente al diktat franco-spagnolo, il Marocco nel 1956 torna a rivendicare Ceuta e Melilla, senza mai riuscire a raggiungere il proprio obiettivo.

Nel 1995, lo Stato spagnolo accorda lo statuto di autonomia, concedendo a Ceuta 19km quadrati e a Melilla 12,3km quadrati: così facendo da presidi diventano entità territoriali, dotati autonomia legislativa e di larghe competenze esecutive.

Nel 2002 l’invervento spagnolo per allontanare le unità delle forze dell’ordine marocchine che si erano impossessate dell’isola Leila costituisce un segnale chiaro per il Marocco: la Spagna non ha intenzione di lasciare le due enclave.

Al contempo, la crescita demografica delle due città è stata accompagnata dall’aumento della popolazione musulmana al loro interno, fattore che non intende a diminuire e che rischia di compromettere la “spagnolità” delle due città.

Da un punto di vista politico e territoriale, comunque, la Spagna continua a mantenere il controllo delle enclave. Il segnale più eloquente sono le barriere di separazione fisica costruite alla fine degli anni ’90: barriere lunghe 8km a Ceuta e 12km a Melilla, alte 3 metri, con filo spinato e vigilanza di sicurezza. Il loro proposito è quello di ostacolare od impedire l’immigrazione illegale e il contrabbando verso l’Europa.

Nel 2005 fu registrato un tentativo massiccio di migrazione verso l’Europa, che causò la morte di molti immigranti sotto i colpi di arma da fuoco della polizia marocchina.
Inoltre, nel 2014 a Ceuta molti immigrati sono morti annegati tentando di attraversare a nuoto lo Stretto di Gibilterra. Sempre tra il 2014 e il 2015, centinaia di migranti hanno continuato i loro tentativi di fuga, per superare i confini ed entrare così in Europa, anche grazie al trattato di Schengen.

Gli eventi più recenti risalgono all’inizio del 2017, quando la polizia marocchina ha fermato un assalto al confine con Ceuta di circa 1000 migranti africani.

Per approfondimenti è disponibile una video-intervista ed un articolo di “Occhio della guerra”.

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