Marocco

Ritorno nell’Unione Africana dopo 33 anni

Il 30 gennaio il Marocco è stato riammesso all’interno dell’Unione africana (Ua). Era l’unico paese del continente a non far parte dell’organizzazione dal 1984, quando uscì in segno di protesta contro il riconoscimento dell’indipendenza del Sahara Occidentale [vedi articolo Marocco e Saharawi] che Rabat, la capitale amministrativa del Paese, considera parte del suo territorio.

Il quotidiano marocchino Le Matin, come tutta la stampa governativa, festeggia tale ritorno, considerato un successo dovuto all’impegno del re Mohammed VI, “che da anni visita tutte le capitali africane per ripristinare il ruolo del Marocco nel continente”.

Alcuni osservatori sottolineano però il rischio che si scateni una lotta interna all’Ua tra i sostenitori del Marocco e quelli del Sahara Occidentale, dato che i due schieramenti sono rimasti fermi sulle loro posizioni.

I rappresentanti del Sahara Occidentale hanno accolto con favore il ritorno del Marocco, definendolo “un passo positivo” verso la riappacificazione tra i due schieramenti.

Il nuovo capo della commissione dell’Ua, appena eletto dai leader africani, è il ministro degli esteri del Ciad Moussa Faki Mahamat, mentre il presidente della Guinea, Alpha Condé, guiderà l’organizzazione per un anno.

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