Una finestra sul Mediterraneo

Di pace, di guerra. Il Mediterraneo oggi tra politica e fedi

Dal 23 al 27 febbraio sarà Firenze ad ospitare la 2° edizione di “Mediterraneo frontiera di pace”, convegno che tra pochi giorni richiamerà nel capoluogo toscano molti dei vescovi del Mediterraneo. È un incontro fortemente voluto e promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana a due anni dal consesso di Bari, il primo ad aprire la strada a questa peculiare occasione di approfondimento. 

La novità di questa edizione è invece rappresentata dal contemporaneo invito rivolto dal sindaco Dario Nardella ai colleghi mediterranei. Una proposta raccolta da molti dei primi cittadini del “mare nostrum” che confluiranno negli stessi giorni a Firenze. La loro presenza in città darà vita ad una conferenza dei sindaci dell’intera regione, un vero e proprio summit internazionale che affiancherà l’evento voluto dalla CEI. 

Entrambe le iniziative sono  fortemente ispirate al pensiero e dall’azione del prof. Giorgio La Pira, con uno spirito che si richiama direttamente ai “Colloqui Mediterranei” e che proprio l’allora sindaco di Firenze ebbe l’intuizione di convocare.  I Congressi internazionali che, a partire dal 1958, ospitarono a Palazzo Vecchio molti uomini politici della regione, furono un canale diplomatico non ufficiale del quale Firenze, in quegli anni, fu il motore.

Oggi come allora la città è chiamata a partecipare consapevolmente a questo processo così importante, a partire dagli enti e dalle associazioni che si richiamano esplicitamente all’eredità politica e spirituale del sindaco santo. Aggregazioni e realtà laicali sono in fermento, consci della crucialità di un tale evento, capace di richiamare decine di vescovi e sindaci: provenienti dai Paesi mediterranei, tutti insieme sotto lo stesso auspicio, parte di un cammino comune. Un sentiero che inevitabilmente richiama la visione profetica di Isaia, tanto cara al Professore.

Ecco perché, in vista del duplice evento ormai prossimo, è stato pensato un momento di riflessione dal titolo “Di pace, di guerra. Il Mediterraneo oggi tra politica e fedi”. Un incontro online, svoltosi in data 5 febbraio, patrocinato da Fondazione La Pira, Centro Internazionale studenti e Opera per la gioventù, con la collaborazione di “Argomenti 2000”, associazione di amicizia politica. L’evento è stato trasmesso in diretta dal canale Youtube del Cerses – Centro di Ricerca e Studi Storici e Sociali. Una preziosa tavola rotonda che ha messo insieme vari interventi di prestigiosi relatori sul tema. Introdotti dal Prof. Riccardo Saccenti si sono susseguiti: Marco Pietro Giovannoni, Gian Maria Piccinelli, Simone Tholens, Carlo Cefaloni e Michele Zanzucchi che hanno affrontato  la situazione del Mediterraneo oggi, sotto vari aspetti.

Le riflessioni hanno aiutato ad inquadrare più chiaramente l’urgenza e la necessità di convocare un sinodo sul Mediterraneo. Uno spazio – è stato ribadito – nel quale abitare con gli altri, non loro malgrado. Un filo rosso che costituisce un orientamento preciso a cui fanno eco le tre parole di incoraggiamento che papa Francesco ha voluto rivolgere ai sindaci dell’Anci, ricevuti in udienza lo stesso 5 febbraio: paternità (maternità), periferia e pace. 

Dopo una breve introduzione, Riccardo Saccenti ha lasciato la parola a Mons. Giuseppe Betori. Nel salutare i presenti in collegamento, l’Arcivescovo di Firenze ha esortato tutti a non far cadere nel vuoto iniziative come queste, sottolineando l’importanza, invece, di riportare tutto ciò che la riflessione produce. Una fecondità – ha continuato – da condividere col Comune di Firenze e la stessa Conferenza episcopale. Senza dimenticare di attingere forza  e ispirazione nel proprio impegno dalla presenza del Signore. Puntuale, a proposito, il richiamo ad In aedificationem corporis Christi, il libretto, recuperato recentemente da alcuni scritti inediti di La Pira e pubblicato in occasione dell’anniversario della morte del “sindaco santo”.

Al prof. Marco Giovannoni, membro del comitato preparatorio del convegno, è stato affidato il compito di ripercorrere storicamente l’importanza dei “Colloqui del Mediterraneo di La Pira”. Un’eredità che vive ancora oggi: deve essere “lucerna ai nostri passi”, nel solco di quanto queste occasioni hanno saputo ispirare in passato – ha chiosato il docente presso l’Istituto di scienze religiose di Arezzo.

La Prof. Simone Tholens, docente di sicurezza internazionale presso la Cardiff University, ha presentato un’analisi approfondita, dal titolo: “Geopolitics and Governance in the Mediterranean”. Tholens, visiting professor della “European University Institute”, ha paragonato i Paesi del Mediterraneo a terre di confine geopolitiche, da intendere, cioè, come faglie in movimento che interagiscono tra loro, non soltanto nello scontro, quanto piuttosto nell’incontro. “La politica del dialogo interreligioso nel Mediterraneo” è il titolo dell’intervento a cura del prof. Gian Maria Piccinelli. Il Mediterraneo – ha spiegato l’ordinario di diritto comparato presso l’Università della Campania – è un paradigma fondamentale che trova la sua radice nel progetto umanitario di pace della famiglia di Abramo. Nel solco del sentiero di Isaia che per La Pira è una visione storica, non soltanto escatologica. 

Gli interventi finali hanno permesso di approfondire alcune tematiche concrete, prima tra tutte il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo: “Tra ponte di pace e piattaforma per la guerra”. Carlo Cefaloni, redattore di Città Nuova, ha evidenziato le contraddizioni interne al nostro Paese, in prima linea nella cooperazione internazionale e allo stesso tempo parte attiva dell’industria delle armi. Così come Michele Zanzucchi, già direttore di Città Nuova, ha offerto una testimonianza concreta della situazione e del contesto libanesi, l’esperienza della realtà, calata nel corpo vivo di un popolo ferito, ma allo stesso tempo capace di fraternità. “Il Libano – ha spiegato – è la cartina di tornasole del dialogo mediterraneo”. Una terra di frontiera, da sempre confine di popoli e culture.  

Paolo Poggianti

Articolo originariamente pubblicato su Toscana Oggi, n° 6 del 13/02/2022

LINK -> Rivedi la registrazione dell’incontro su YouTube

Prospettive 178 – Editoriale di Marco Pietro Giovannoni

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