Arabia Saudita

La diplomazia senza precedenti dell’Arabia Saudita

il Il re Saudita Salman Abdul Aziz Al Saud è arrivato a Mosca il 5/10/2017 per una visita di stato, i funzionari russi hanno preparato uno spettacolare ricevimento per il monarca 81enne.
“Nella capitale russa ha assistito una ‘ampiamente pubblicizzata “Settimana della cultura dell’Arabia Saudita”, la delegazione saudita ha affittato tutto il Ritz-Carlton di Mosca” scrive Adam Taylor nel blog di politica estera del Washington Post.
“Il significato di questi eventi ,cioe della visita del re salman abdul è abbastanza chiaro. Questa è la prima visita ufficiale del re in Russia, in tutta la storia di entrambi i paesi sia del’ arabia saudita sia della russia. visto di tutto mondo, per esempio un autore di Washington post scrive l’autore, washington in particulare ricorda che l’Arabia Saudita è stata alleata degli USA per più di 70 e anche è di ricordare che riad, capitale dell’Arabia Saudita, ha avuto relazioni con Mosca solo dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Nonostante il Cremlino sia stato il primo governo a riconoscere nel 1926 l’indipendenza dell’Arabia saudita, mai prima d’ora un sovrano si era recato a Mosca, in un paese alleato dell’Iran e della Siria.
annì secondo taylor Con l’incertezza geopolitica di fondo, con la leadership mondiale americana rivelatasi questionabile, i prezzi del petrolio sono crollati e l’Arabia Saudita e la Russia, sembra, hanno rivisto le loro relazioni poco calde per fare un sono stati dei colloqui sono la politica energetica, il assetto sulle relazione tra i due stati, la questione siriana e o ruolo del’ Iran in medio oriente e i possibili investimenti sauditi in Russia e Medio Oriente.
“I sauditi, infatti, riconoscono che Assad rimarrà al potere, ma ora sperano di mobilitare il sostegno russo per limitare l’influenza dell’Iran in Siria e altri luoghi” ha detto Marc Katz, esperto di Russia della George Mason University. “Si propongono prospettive nel settore del commercio e degli investimenti come stimolo motivante. Tuttavia, non è chiaro, se Mosca sia sul serio in grado di limitare l’influenza dell’Iran in Siria. E se i sauditi decideranno che Mosca non è in grado o non lo farà, commercio e investimenti non si concretizzeranno”.
Alcuni analisti come Taylor del Washington per esempio suggeriscono che Riad, forse, guarda alla Russia a causa dell’incertezza delle intenzioni di Washington in Medio Oriente, osserva l’autore. Taylor si chiede si chiede se l’Arabia Saudita stia mutando le relazioni a lungo termine con gli USA per averne di nuove con la Russia di Putin. Non è un fatto, scrive l’editorialista, che però osserva che il regno di recente ha dimostrato la volontà di voler cambiare radicalmente alcuni aspetti fondanti, dai tentativi di diversificazione dell’economia al permesso dato alle donne di guidare l’automobile.
Gli osservatori che seguono le relazioni Russia-Arabia Saudita stanno faticando a interpretare il viaggio di King Salman a Mosca e se sia un premio per qualcosa che Vladimir Putin ha già fatto o un pagamento anticipato per qualcosa che Riyadh si aspetta che faccia.
Il timore di un obbligo contrattuale è certamente ossessionante per la Russia, dato che i precedenti tentativi dell’Arabia Saudita di corrompere Mosca per far cadere il sostegno al presidente siriano Assad in cambio di lucrosi accordi energetici. La risposta a questa domanda determinerà anche in larga misura l’esito politico della visita di King Salman.
Per Riyadh, il Medio Oriente è ora pericolosamente squilibrato con gli Stati Uniti che ridimensionano la sua presenza e l’Iran che aumenta la sua influenza. La Russia è un partner conveniente che potrebbe colmare il vuoto lasciato dagli Stati Uniti e frenare a Teheran.
Il riavvicinamento con la Russia, forse, può permettere di raggiungere più facilmente il successo in una di queste direzioni, si legge nell’articolo. “In generale, l’Arabia Saudita sostiene attivamente il rafforzamento e l’estensione delle politiche economiche e culturali e delle relazioni con la Russia” ha sottolineato Fahad Nazaire, il consigliere politico dell’ambasciata dell’Arabia Saudita a Washington.

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L’Arabia Saudita e i nuovi accordi militari
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